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Terremoti in Italia: 1968-72-76-80-84-96-2000-04-08-12-16. La sfortuna dei bisestili


Il terremoto del Centro Italia del 2016, consiste in una serie di eventi sismici con epicentri nelle province di Rieti,Ascoli Piceno e Perugia, iniziati nel mese di agosto. La scossa principale si è verificata il 24 agosto 2016 alle 3:36:32 e ha avuto una magnitudo momento 6,0 ± 0.3, con epicentro situato lungo la Valle del Tronto tra i comuni di AccumoliAmatrice (provincia di Rieti) e Arquata del Tronto (provincia di Ascoli Piceno).
La prima scossa di magnitudo 6,0 è avvenuta alle ore 3:36:32 (UTC+2) avente come epicentro il comune di Accumoli alla profondità di 4 km. 
La protezione civile riporta un bilancio provvisorio di 268 vittime, mentre sono state estratte vive dalle macerie 238 persone. I feriti portati in ospedale sono invece 387.



Con i terremoti dell'Emilia del 2012 ci si riferisce a una serie di eventi sismici localizzati prevalentemente nelle province di Modena e Ferrara, ma avvertiti anche in tutta l'Emilia Romagna, in quasi tutto il Nord Italia e in alcune zone della Toscana e delle Marche. 
 
La scossa del 20 maggio 

Alle 04:03:52 un forte sisma, preceduto qualche ora prima (esattamente alla 01:13 e alla 01:42) da due scosse di 4,1 e 2,2, si è fatto sentire in tutto il Nord e parte del Centro Italia, facendo risvegliare la maggior parte delle persone, con epicentro a Finale Emilia a 6,3 km di profondità (distretto sismico: Pianura Padana emiliana).

Il terremoto è stato avvertito dai sismografi di tutta Italia, ma le regioni in cui è stato avvertito dalla popolazione sono: 

Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia, Liguria, Piemonte, Valle d'Aosta, Trentino, Friuli, Toscana, Marche, Umbria. Un primo bilancio provvisorio riporta crolli in edifici anche di interesse storico-artistico, 7 vittime.

 

Le scosse del 29 maggio  

Una nuova forte scossa, di magnitudo 5,8 e definita superficiale (profondità ipocentro: 9,6 km) è stata registrata alle 09:00:03 del 29 maggio 2012. L'epicentro è nella zona di Medolla in provincia di Modena. Un primo bilancio provvisorio riporta crolli in edifici anche di interesse storico-artistico, tra quelli già danneggiati dall'evento sismico del 20 maggio, 19 vittime, (delle ultime 2, una è morta il 4 giugno in ospedale, dove era ricoverata in coma per essere stata colpita da calcinacci alla testa, l'altra il 5 giugno - era stata estratta viva dopo 12 ore passate sotto le macerie ) e oltre 300 feriti. Gli sfollati salgono a circa 14000. Successivamente alla scossa delle 9:00 si sono verificate altre due scosse di entità rilevante: alle 12:55 di intensità 5,3 e alle 13:00 di intensità 5,2. Successivamente, una sessantina di scossa si sono registrate nella notte fra il 29 ed il 30 maggio. Il terremoto è stato avvertito in quasi tutta la Slovenia, in particolare nelle regioni occidentali del Paese, e nell'Istria, in Croazia, ma senza provocare né feriti, né danni, come riferito dai media sloveni.

Totale delle vittime delle 2 scosse più forti: 26.

 

Vediamo gli ultimi 40 anni in Italia:

 

1968 (15 gennaio) - Terremoto del Belice nella Sicilia occidentale: circa X grado della scala Mercalli, rase al suolo diversi paesi del trapanese e dell'agrigentino tra cui ricordiamo Menfi rasa al suolo; 370 furono le vittime.

1972 (25 gennaio) - Marche: un terremoto del VII grado della scala Mercalli colpì la città di Ancona. Il 14 giugno dello stesso anno si ripete una seconda scossa, che raggiunge il X grado scala Mercalli. Per ulteriori informazioni, vedi Storia di Ancona.

1976 (6 maggio) - Terremoto del Friuli. Circa 1.000 le vittime.

1980 (23 novembre) - Terremoto dell'Irpinia, magnitudo 6,9 della scala Richter: devastate diverse zone tra la Campania e la Basilicata, con danni ingentissimi soprattutto nell'area del Vulture. Vengono distrutti numerosi paesi, i morti saranno quasi tremila. A Napoli, nel quartiere di Poggioreale, crolla un palazzo di diversi piani, provocando 52 morti.

1984 (7 e 11 maggio) - Epicentro a San Donato Val di Comino; si è avvertito intensamente anche a Napoli e in Abruzzo.

1984 (19 ottobre): epicentro a Zafferana Etnea (CT). Una vittima, centinaia di sfollati, danni ingenti al Palazzo Municipale e alla Chiesa Madre.

1996 (15 ottobre: altro terremoto nell'Emilia): epicentro nella zona compresa fra Bagnolo (RE), Correggio (RE) e Novellara (RE). Sisma di magnitudo 5,4 (VII grado Scala Mercalli) alle ore 11.56. Il sisma è durato circa un minuto e le scosse di assestamento, alcune lievi, altre più forti, sono proseguite in tutti i mesi successivi.

1997 (26 settembre) (oltre a scosse meno forti nei giorni seguenti) - Terremoto di Umbria e Marche: furono coinvolte le zone di Assisi, Colfiorito, Verchiano, Foligno, Sellano, Nocera Umbra, Serravalle di Chienti, Camerino. Scosse disastrose: distrutte numerose frazioni del comune di Foligno ed altri centri, gravi danni alle città; undici morti.

2000 (11 marzo) - Rocca Canterano, Canterano.

2000 (21 agosto) - Piemonte orientale, in particolare le province di Asti e Alessandria, nessun morto.

2002 (6 settembre) - Sicilia settentrionale: sisma di magnitudo 5,6 con epicentro a 35 km a nord-est di Palermo; danni modesti.

2004 (24 novembre) - Terremoto del 24 novembre 2004 in Lombardia: sisma con epicentro a Salò. Magnitudo 5,2. Numerose abitazioni danneggiate, 2.000 sfollati per lo più rientrati nelle proprie case in pochi giorni, nessun morto. La frazione Pompegnino di Vobarno la più colpita.

2008 (23 dicembre) - Sisma di magnitudo 5,2 Richter con epicentro nelle zone di Traversetolo (PR), Neviano degli Arduini (PR), Vetto (RE) e Canossa (RE). Nessun ferito grave. Danni moderati ad alcuni edifici storici (Castello di Torrechiara) e chiese dei centri più direttamente interessati. Varie scosse di assestamento nelle ore successive, ma di minore intensità, la più rilevante si è verificata alle ore 22:58, di magnitudo 4,7 e successivamente un'altra alle ore 00:35 di magnitudo 3,9.

Aquila 2009 (6 aprile) - Il sisma di magnitudo 6,3 Richter con epicentro poco distante L'Aquila che, alle ore 3:32 ha colpito l'Abruzzo tra le frazioni di Collimento e Villagrande, a 8,8 Km di profondità. Quasi 300 vittime, diversi edifici crollati o gravemente danneggiati, nettamente percepito in tutto il centro Italia. Il terremoto è stato fortemente avvertito anche nella città di Roma dove i cittadini si sono riversati nelle strade; nella capitale solo qualche decina di edifici sono parzialmente danneggiati, tuttavia sono numerose le condutture di gas rotte. Alle 3:32 alcuni automobilisti di Roma, mentre guidavano, sono rimasti impressionati vedendo i semafori oscillare incredibilmente. Il sisma principale è stato susseguito da centinaia di scosse di assestamento, una sola avvertita a Roma alle 4:30 circa. Il terremoto è stato classificato con il 9° grado di scala Mercalli ed il dato corrispondente di 5,8/6,5 gradi Richter. I danni più gravi sono avvenuti a L'Aquila, che è parzialmente distrutta, e nei paesi vicini; a L'Aquila parte della periferia si è salvata, mentre gran parte del centro storico è devastato, palazzi con crepe, crolli di cornicioni, finestre rotte, crollo parziale della cupola della chiesa del Suffragio; crepacci e caduta di calcinacci anche nelle chiese di Collemaggio e san Bernardino. A Castelnuovo, frazione di San Pio delle Camere, il centro storico è stato completamenete distrutto e solo parte della zona nuova si è salvata. A Paganica è crollata la facciata della chiesa parrocchiale, mentre nei paesi vicini gravi danni a buona parte dell'abitato. Il centro di Tornimparte, epicentro del terremoto, tutto il centro completamente devastato. Le chiese fuori paese sono semidistrutte. E' stato dichiarato lo stato di calamità nazionale dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Gli aiuti arrivano a l'Aquila da parte di tutte le regioni italiane e anche da zone estere come la Francia e la Grecia.  Anche questo terremoto è da considerarsi della serie bisestili, infatti è incominciato con gli sciami sismici alcuni mesi prima, forse anche dall' ottobre 2008 che è un anno bisestile. (Testimonianza di alcuni superstiti della Casa dello Studente - L'Aquila).

 

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Pubblicato il 26/8/2016 alle 13.37 nella rubrica diario.

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