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Crisi: cronologia del crack (scampato?)
post pubblicato in economia, il 18 agosto 2011


Brano tratto da "La malattia del denaro" che riassume gli avvenimenti della crisi economica dal maggio 2010.

I governi europei, per tamponare il buco dell'economia greca a metà maggio 2010, hanno dovuto fare un accordo di 750 miliardi di euro, per il "pronto soccorso" dei paesi vittime della speculazione finanziaria.

La Francia e la Germania hanno aiutato la Grecia, non per spirito europeo, ma perché le loro banche erano pesantemente coinvolte col debito greco. Per la fine del mese di maggio 2010 tutti i governi si sono impegnati in una ulteriore manovra economica, che per l'Italia era dell'ordine di grandezza di 30 miliardi di euro in 2 anni.

Tale manovra è stata poi portata a 80 miliardi in 3 anni il 16 luglio 2011, con un tour de force parlamentare per  approvarla in tutta fretta (con l'intervento di Napolitano) per accontentare i mercati (lo spread dei BTP era arrivato a 333 punti coi titoli tedeschi!).

Ai primi di agosto 2011, il mancato default degli USA ha impaurito i mercati, per colpa delle agenzie di rating USA (S&P ha declassato da AAA ad AA+ gli USA), i quali mercati, come al solito se la sono presa con Spagna e Italia (spread BTP a più di 400). Svuotare di senso i Cds (stabilire cioè che la ristrutturazione del debito greco non è un default e non fa quindi scattare la copertura assicurativa dei Cds) ha indotto le banche francesi e tedesche, che avevano Btp assicurati da Cds, a vendere i titoli italiani.

E' incredibile come i paesi siano interconnessi dal debito! (da Repubblica del 24/10/11)


Berlusconi prima di andare in vacanza è stato costretto a fare un doppio discorso alle camere per tranquillizzare i mercati (suscitando l'ira e l'ironia delle opposizioni). Tale discorso insieme a quello demenziale di Alfano (che ha sfidato i mercati): "Da quando sono i mercati a stabilire che un governo vada a casa?", ha provocato un crollo della borsa e dei titoli di stato del 10% circa (vedere grafico della borsa italiana a fondo pagina).


La BCE è dovuta intervenire per acquistare i BTP italiani in cambio di un'altra manovra di 45 miliardi a Ferragosto! 

Nel frattempo la Bce continuerà a negare di essere prestatore di ultima istanza, continuerà ad affermare che non andrà avanti all’infinito a comprare Btp e continuerà a comprarli. Per ora detiene probabilmente il 6-7 per cento del debito pubblico italiano e dovrà nei prossimi mesi raddoppiare o forse triplicare il suo sforzo. Le banche francesi e tedesche che vendono i Btp riducono in parte il loro attivo tout court e in parte depositano il ricavato presso la Bce, che le remunera allo 0.50 per cento. Nell’Europa che non ama i fondi hedge, la Bce diventa il terzo grande hedge fund del pianeta e si indebita a leva allo 0.50 per tenere titoli che rendono il 7.30. Il 7.30 sarà pagato dai contribuenti italiani e l’utile dell’operazione conseguito dalla Bce verrà distribuito in tutta Europa, Germania inclusa. Un altro hedge fund è la Fed, che paga 0.25 e incassa 10-15 volte tanto dai titoli che compra dalle banche. Il fondo più grande di tutti sono gli Stati Uniti nel loro insieme. Si indebitano massicciamente a tasso zero verso l’estero e investono il ricavato in attività produttive in giro per il mondo con un ritorno elevato.


Berlusconi e Alfano hanno fatto la solita scena dicendo: "il mio cuore gronda sangue!". Bossi, tra Pontida e Ponte di Legno (vedere link) si è esibito in uno show neuropsichiatrico invocando secessioni e amenità demagogiche varie, con turpiloqui e gestualità che vanno da pernacchie a gesti dell'ombrello, insultando i nani e le marionette del circo del governo (vedere link). Anche questa volta nessun medico psichiatra ha avuto il coraggio di proporre un Trattamento Sanitario Obbligatorio ai 2 sciagurati. La "questione settentrionale" e la "questione meridionale" devono lasciare il posto alla "questione Italia" in preda ad una crisi dovuta agli egoismi di classi privilegiate, un non-paese mal rappresentato da politici inadeguati sul viale del tramonto. 

Per approvare il "decreto di ferragosto" è stato necessario mettere la fiducia, così i parlamentari si sono mantenuti alcuni privilegi, rimandando tagli più importanti: le classi privilegiate sono state salvate ancora una volta, aumentando l'IVA al 21%, facendo così pagare ai più poveri la manovra. Disgustato, il burocrate della BCE Stark, per protesta ha dato le dimissioni, provocando un altro crollo delle borse del 5%.

 

[Paragrafo del non-sense:

Non si capisce perché la Lega con Bossi venga lasciata libera di fare apologia di reato contro l'Unità Nazionale: nessuno denuncia o persegue i seguenti reati: oltraggio alla bandiera e all'inno nazionale. Oltraggio alla Nazione. Continuamente Bossi fa riferimento ad una presunta secessione della Padania dall'Italia: ci sono prove e testimoni. Addirittura hanno organizzato 2 manifestazioni anti-italiane: Miss Padania ed un orribile Giro ciclistico della Padania.  Le cose sono 2: a) non lo si persegue per infermità mentale conclamata (ma allora i leghisti sarebbero matti di gruppo!) b) non lo si persegue per motivi politici.  E' ora di farla finita, invito tutti i cittadini che sono diretti testimoni di questi reati di farne immediata denuncia alla magistratura, i leghisti fanno finta di essere matti e intanto danneggiano irreparabilmente la nazione. Infatti anche il Presidente Napolitano ha detto che i leghisti, insistendo sulla secessione, sono fuori dalla storia e dalla realtà, ma probabilmente voleva dire che sono fuori di testa (Bossi non viene destituito da ministro reo di aver infranto il giuramento fatto al momento dell'insediamento - legge 23 agosto 1988 n.400, perché è malato).

Gli elettori del SUD hanno dato il voto in massa a Berlusconi, pur sapendo che è alleato con i leghisti che non sopportano i meridionali].

 

 

A fine novembre 2010 era stato necessario stanziare aiuti anche per l'Irlanda, per una cifra vicina agli 80 miliardi di euro per evitare il collasso della zona euro.

 

Queste cifre sono ben poca cosa di fronte alla speculazione che si serve di leve finanziarie che muovono cifre 100 volte maggiori (http://it.wikipedia.org/wiki/Strumento_derivato), però la Germania ha deciso di ridurre l'operatività delle leve in alcuni mercati, gli inglesi si sono opposti perchè dicono che i derivati aumentano la liquidità del mercato.

La maggior parte delle borse ha sospeso le vendite allo scoperto fino a settembre 2011, ma ormai i buoi sono fuggiti (loro dicono che le vendite allo scoperto servono per assicurare parte degli investimenti contro le perdite): la CONSOB sta con gli speculatori? 

I risparmiatori stanno perdendo talmente tanto che per almeno 3 generazioni gli "imprenditori" italiani non vedranno più un euro dagli italiani (gli italiani hanno poca memoria per la storia e la politica, ma da elefante per il portafoglio!).

Il "governo" di Berlusconi, che è anche sardonico, ha portato al 20% la tassa sui "guadagni" della borsa (ma non dei titoli di stato che rimane al 12,5%). La pagheranno solo gli speculatori, tutti gli altri stanno perdendo dal 30% al 50% (le virgolette usate sopra hanno una funzione meritatamente delegittimatoria)!

 

Le due nazioni maggiormente responsabili  del mancato decollo dell'euro sono la Germania e la Gran Bretagna: la Germania non vuole convincersi a fare gli EUROBOND, i titoli di stato europei che porrebbero fine alla speculazione sui titoli di stato di Spagna, Grecia e Italia; la Gran Bretagna non lascia la sterlina per abbracciare l'euro, continuando un'economia basata sulla speculazione finanziaria fine a se stessa, causando danni ai risparmiatori del resto dell'Europa, mediante leve finaziarie e speculazioni al ribasso. Vedere link:

http://video.repubblica.it/economia-e-finanza/crisi-dell-euro-riva-gran-bretagna-dentro-o-fuori/83258?video%20=&ref=HREA-1


 

 

La GB ha aumentato il suo debito di 650 miliardi di euro (fonte R&S Mediobanca)! La sterlina è stata svalutata del 27% in un anno, con un'inflazione del 5%, ma ciò non l'aiuta ad esportare, perché il resto dell'Europa è in crisi, perciò la disoccupazione in GB resta altissima.

La Germania ha ottenuto la riunificazione politica, ma soprattutto economica a spese del resto dei paesi europei: Kohl fece concedere alla Bundesbank la parità con il marco tedesco federale all'ex Germania-Est (il cui marco in realtà valeva il 10%). Vennero trasferite risorse finanziarie dell'ordine di 100 miliardi di euro all'anno da Ovest verso Est, ciò fu sostenibile con il trucco dei rialzi dei tassi, facendo aumentare il costo del denaro in tutta l'Europa e mandandola sul lastrico. 

Da: http://www.repubblica.it/economia/2011/09/09/news/stark_i_falchi_contro_merkel-21444112/

Dal corriere della sera del 8-8-2012

Vedere link articolo di Sergio Romano:

 http://fabiomarinelli.ilcannocchiale.it/2011/11/28/prigionieri_europei_del_dogma.html

Ancora una volta la responsabilità storica della debolezza politica dell'Europa è da ascriversi a queste 2 nazioni  (Germania e GBche, non paghe delle 2 guerre mondiali fratricide che hanno fatto perdere di importanza l'Europa nel XX secolo, adesso continuano con i loro meschini interessi a rovinare il continente anche nel XXI secolo.

C'è il rischio che Italia, Spagna e Grecia non ce la facciano più a comprare i loro prodotti: infatti gli italiani sono i migliori acquirenti di Audi, Bmw, Mercedes, Porsche e Wolkswagen; ogni estate fanno a gara per andare a fare shopping a Londra con voli low cost! 

La Merkel, dopo il via libera del parlamento tedesco che ha deciso il salvataggio della Grecia a qualsiasi costo, ha sbloccato le stamperie. Con l'arrivo di Draghi la BCE aumenterà volutamente l'inflazione dell'EURO, limando il tasso di sconto.

Il duo "Merkozy" ha dato un ultimatum fatale per il 26/10/2011 (vedere link) a Berlusconi. Dato che sarà impossibile e ingiusto mettere mano sulle pensioni e condoni x la contrarietà di Bossi, quasi certamente cadrà il governo, la cui caduta molto probabilmente è il vero obiettivo di Merkozy. Tutto dipenderà dai mercati che potrebbero già aver dato per scontato che l'Italia si salvi, e che guardano con più attenzione al fallimento pilotato della Grecia (al riguardo ci potrebbero essere notizie positive di un accordo). Doveva essere "pilotata" anche la caduta del governo italiano, con elezioni ad aprile 2012, non tanto per motivi economici, ma per evitare il referendum anti-porcellum! Ma un governo tecnico potrebbe togliere le castagne dal fuoco, assumendosi la responsabilità di riforme e sacrifici impopolari,in tal caso si andrebbe alla scadenza naturale della legislatura del 2013.

Una reazione favorevole dei mercati è sempre da auspicare, perché potrebbe essere il segnale che si sia trovato un accordo definitivo e solido per il fondo salva-stati, nessuno è così stupido da volere il fallimento dell'Italia e/o dell'Europa per fare un dispetto a Berlusconi. 



Da Repubblica del 05/11/11



Però Berlusconi non ha ancora capito che non deve fare proclami che riguardano l'economia: infatti il suo discorso scetticistico sull'euro (vedere link ), insieme alla proposta demenziale di referendum sui sacrifici greci di Papandreou, hanno causato (1 novembre 2011) un crollo della borsa di Milano del 7% con danni sulla capitalizzazione di 22 miliardi di euro! Ormai l'unica speranza è rappresentata dal G20 di Cannes del 3 novembre, sperando che B. abbandoni gli atteggiamenti goliardici da clown e si faccia vedere il meno possibile (vedere link ). E' chiaro che comunque vada il G20, le sue dimissioni siano ormai inevitabili: i mercati e tutte le categorie sociali italiane (industriali, sindacati, cattolici ecc. ecc.)  vogliono la sua testa! Non pago di tutte le amenità dette in precedenza ha concluso il G20 con questa frase: "La crisi non esiste, i ristoranti e gli aerei sono pieni!", con relativa perdita delle borse di un ulteriore 3%. Persino i suoi 3 pasdaran del berlusconismo: Verdini, Letta e Alfano gli dicono di dimettersi, quando lo farà anche il suo "alter ego" Cicchitto, acquisterà rassegnato il biglietto per "l'isola che non c'è....estradizione"  dicendo: "quoque tu fili mi!".  



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Noi gli risponderemo in coro: "sic transit gloria craxianorum!" , con un carosello di auto e clacson stile mondiale del luglio 2006, e finalmente si potrà gridare: "Forza Italia!" senza sensi di colpa! - (prevedo la caduta del governo  per l'11/11/11 - anche se tale data si addice più agli arbitri!).

http://www.youtube.com/watch?v=D5tvDI3nAuI&feature=related

Sembra invece che B. abbia saltato la sua festa dell'11, proponendo dimissioni countdown:

Giorni mancanti alla fine del berlusconismo

 

Molto probabilmente le dimissioni definitive e irrevocabili arriveranno il 12 c.m. alle 20,30 dopo l'approvazione della "legge di stabilità" con le contromisure volute dalla BCE (http://www.youtube.com/watch?v=D5tvDI3nAuI&feature=related ).

Da 3Monti si passerà a Monti: vedere link. Lo stesso Berlusconi sarà contento dell'incarico di Monti, perché la sua Mediaset stava iniziando a perdere il 10% a seduta e spera così di contenere le perdite, non per niente l'anagramma di Mario Monti è "rimontiamo"! 


Festa in occasione delle dimissioni di Berlusconi, a Roma il 12 novembre 2011 dalle ore 20 in poi.


Intanto Draghi appena arrivato ha tagliato dello 0,25% il tasso di sconto, forse vuole far vedere che non è come Trichet!

 

L'incontro di Ferragosto 2011 tra Merkel e Sarkozy ha sancito l'impossibilità dei tedeschi di mischiare la loro economia con gli altri paesi, negando definitivamente gli EUROBOND, i francesi hanno ottenuto di poter uniformare i loro indicatori economici a quelli tedeschi per prepararsi alla ripresa. La UE non ha ottenuto niente specialmente dal punto di vista politico: l'Unione Europea si conferma sempre più solo l'unione delle banche: la parte peggiore dell'Europa. E' stata proposta un'eurotassa "Tobin" che servirebbe ai governi per recuperare un pò di soldi dei cittadini prestati all'economia. 

La filosofia della crisi sta proprio qui: si passa freneticamente a proporre tasse "Tobin" & "Robin Hood" consapevoli che per un lungo periodo e forse tuttora a regolare l'economia era: "Dooh Nibor".

 

Addirittura Montezemolo e Warren Buffet insieme ad altri miliardari del mondo hanno chiesto spontaneamente di pagare più tasse (vedere link).


Vedere http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_centrale_europea: viene criticato l'enorme apparato burocratico della BCE, aderendo al quale le nazioni hanno perso parte della loro sovranità monetaria (di produrre a proprio piacimento nuovo denaro col debito pubblico). Ciò si è evidenziato con l'attuale crisi, si è dovuto organizzare il vertice europeo dell'Immacolata del 08/12/2011, dove finalmente la Gran Bretagna ha deciso di rimanere fuori: l'autoesclusione della Gran Bretagna (UK) è sacrosanta, in quanto la presenza degli inglesi era parassitaria e controproducente per l'euro. 

Quindi i paesi facenti parte dell'euro saranno:

·        17 che erano già dentro la BCE (Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna);
·        che vi entreranno (Bulgaria, Danimarca, Lettonia, Lituania, Polonia e Romania);
·        2 (Svezia e Ungheria) che hanno chiesto il permesso ai rispettivi parlamenti).
La firma dell’accordo definito "Fiscal Compact", del 3 marzo 2012, vede quindi in totale 25 aderenti. Gran Bretagna e repubblica Ceca hanno deciso di rimanere fuori, l'Irlanda pur essendo già nell'euro deve aspettare il referendum nazionale per aderire al "Fiscal Compact". Chi non aderisce non potrà essere aiutato dall'accordo (che sembra più rigido di Maastricht, in quanto si deve rientrare di 1/20° all'anno nel rapporto debito/Pil del 60%) mediante il fondo di salvataggio "ESM".

La Germania esce vincitrice dal vertice ottenendo queste misure che sono la "conditio sine qua non" per incominciare a prendere in considerazione l'idea degli EUROBOND. Essi potranno essere approvati soltanto dopo la tornata elettorale del prossimo anno che riguarderà Francia e Germania.

Dopo la sconfitta di Sarkozy: non c'è il 2 senza il 3!

Riuscirà la Merkel a rimanere in carica anche dopo il 2013?

Per ovviare al problema degli Eurobond e all'impossibilità di produrre nuovo denaro, Draghi con un escamotage ha potenziato la possibilità della banche di rifinanziarsi in modo illimitato presso la BCE con un costo dell'1% dietro la presentazione di titoli in garanzia. Per i cittadini europei ciò rappresenta una tassa, perché le banche con questi soldi stanno acquistando titoli di stato al 5-6%, guadagnandoci la differenza con l'1%. Il 4-5% di differenza lo paghiamo noi con le tasse e gli interessi sul debito pubblico degli stati nazionali: le banche si stanno arricchendo a spese dei cittadini!

vedere links:

 

 

Se proprio doveva salvare le banche con questo sistema opinabile, per correttezza in contropartita Draghi avrebbe dovuto imporre un tetto agli stipendi dei managers delle banche stesse, perché sarei capace anch'io a fare il manager senza alcun rischio in questo modo, sottraendo i soldi ai cittadini in maniera indiretta!

 

 (Aggiornamento di inizio novembre 2011: la caduta rispetto a maggio è arrivata al 30%).

 

Lo spread, a causa di Berlusconi, ci costa 20 miliardi in più!

Il grafico rappresenta l'andamento dello spread tra Btp italiani e Bund tedeschi (linea blu) e Bonos spagnoli e Bund (linea rossa) negli ultimi tre mesi. Lo spread è la differenza tra il rendimento di due diversi titoli di stato, usualmente con durata decennale. Esprime quindi la differenza nella affidabilita dei due emittenti. A metà giugno lo spread fra i Btp decennali e i bund era di quasi 70 punti inferiore a quello dei titoli di stato decennali spagnoli. Oggi è di oltre 40 punti superiore. I due paesi sono stati colpiti dagli stessi shock e hanno goduto entrambi degli acquisti della Bce. I punti accumulati sembrerebbero riflettere ritardi nella reazione del nostro governo almeno rispetto a quello spagnolo, pur dimissionario. Uno spread simile implica a regime una spesa aggiuntiva per interessi di circa 20 miliardi. Quindi gli elettori di Berlusconi stanno pagando una "punizione" di 1000 euro a famiglia per la mancata eutanasia di questo governo che ha perso definitivamente la credibilità dei mercati inernazionali. Cosa ancora più grave è che questi 1000 euro devono pagarli anche le famiglie che non hanno votato questo governo!In questo articolo di Repubblica del 09/10/11 è spiegata l'influenza negativa di B. - B. non rappresenta solo un cognome, ma potrebbe essere la prossima SERIE dove giocherà l'Italia.

 

 

L'addio di Berlusconi vale 15 miliardi

di GIULIANO BALESTRERIGli analisti sono convinti che il governo Berlusconi abbia le ore contate. E lo sono per via delle loro stime secondo le quali un addio del premier si tradurrebbe in una riduzione immediata dello spread tra titoli di Stato italiani e tedeschi di 100 punti base. "Bisogna verificarlo, ma sarebbe un bel colpo", conferma il presidente della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti. Certo è che la risposta può arrivare solo dai mercati, ma intanto si possono fare i conti su quanto il Paese risparmierebbe in interessi passivi sul debito in circolazione. Con circa 1.500 miliardi di debito quotati su 1.928 miliardi complessivi l'interesse annuo con i tassi al 6% pesa per circa 90 miliardi. Se il differenziale di rendimento calasse di 100 punti base al 5%, il costo calerebbe di 15 miliardi a 75 miliardi. Un risparmio reale, certo, ma che andrebbe spalmato nel tempo, perché la struttura del debito italiano è molto articolata. La vita media dei titoli di Stato in circolazione è superiore ai 7 anni e quindi  il calo di un punto percentuale avrebbe un impatto dello 0,2% del Pil nel primo anno, dello 0,4% nel secondo anno e dello 0,5% il terzo anno. Fino ad arrivare a 15 miliardi. "Un bel colpo", come direbbe Guzzetti. 


Recupero dello spread dei BTP sui Bonos spagnoli dopo la fiducia del Parlamento a Monti.

Vedere link per lo spread in tempo reale:

http://www.bloomberg.com/apps/quote?ticker=.ITAGER10:IND


 

La pernacchia è dedicata a quei "patrioti italiani" che hanno portato i soldi all'estero!

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Laureato a Bologna. Mi affascina occuparmi come hobby della sociologia e filosofia, tenendo ben presenti i problemi della natura, che soffre oltremodo per la presenza asfissiante dell'uomo. Il mio ideale è trovare una forma di convivenza degli uomini che: 1) abolisca le guerre; 2) promuova uno sviluppo sostenibile; 3) trovi un equilibrio permanente con la natura del pianeta Terra; 4) ridistribuisca le risorse tra tutti gli abitanti del pianeta; 5) aumenti le risorse relative su scala mondiale, mediante diminuzione della popolazione con un rientro morbido sotto i 4 miliardi, prima della fine del petrolio. "Imagine there's no countries It isn't hard to do, Nothing to kill or die for And no religion too. Imagine all the people Living life in peace... You may say I'm a dreamer But I'm not the only one. I hope someday you'll join us And the world will be as one. Imagine no possessions, I wonder if you can, No need for greed or hunger A brotherhood of man. Imagine all the people Sharing all the world..." Imagine di John Lennon
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