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Perché il razzismo è antiscientifico?
post pubblicato in diario, il 8 giugno 2010


Erano africani. Diciotto donne e dieci uomini progenitori di tutte le razze.
Siamo tutti parenti stretti!

 

Blog di Fabio Marinelli: copiare gli articoli solo integralmente citando i rispettivi autori, grazie.

 

Ecco il Dna di Adamo ed Eva Erano africani. Diciotto donne e dieci uomini progenitori di tutte le razze DAL NOSTRO CORRISPONDENTE NEW YORK - Adamo ed Eva, se sono esistiti, erano certamente neri. Non solo: nel nostro albero genealogico di Adami e di Eve ne potremmo contare quasi una trentina: 18 progenitrici e 10 progenitori, il cui patrimonio genetico è arrivato fino a noi e ha permesso agli scienziati di tracciare la linea evolutiva della grande «famiglia umana». La rivoluzionaria tesi - illustrata da un lungo articolo pubblicato ieri dal New York Times - è il frutto di alcuni studi genetici realizzati parallelamente da vari studiosi americani. Studiosi per i quali la mappa del genoma umano si sta rivelando una vera e propria miniera d' oro per far luce sulla preistoria. «Una materia - scrive il New York Times - che l' archeologia può decifrare solo in modo schematico e a grosse linee». Dopo aver dissotterrato le prove di una migrazione preistorica dall' Asia al Nord America, identificato il più vetusto progenitore della razza umana e dimostrato come Thomas Jefferson mise su famiglia insieme alla schiava nera Sally Hemings, i nuovi segugi del Dna sono in grado, adesso, di tracciare il più dettagliato albero genealogico della specie umana. Studiando l' evoluzione del Dna umano, i paleontologi dell' Emory University di Atlanta - sotto la guida di Douglas Wallace - e della Stanford University, diretti da Peter Underhill, arrivano a due schemi paralleli. Il primo femminile (ricavato dallo studio del Dna del mitocondrio, trasmesso dalla madre al figlio e che resta immutato salvo errori di riproduzione o legati all' ambiente) e uno maschile, legato al cromosoma Y ereditato dal padre. Il risultato: tutti i gruppi etnici e linguistici moderni discendono da 18 progenitori femminili e 10 maschili, eredi di una Eva primordiale vissuta nel cuore dell' Africa nera 150 mila anni orsono. Secondo la tesi di Underhill - corroborata dallo studioso Luca Cavalli-Sforza nel libro appena uscito in America «Genes, People and Languages» - da questa linea genealogica emergono tre rami centrali maschili, L1, L2 e L3 (tre, come i figli di Adamo ed Eva secondo la Bibbia: Abele, Caino e Seth). Questi danno origine a una popolazione originaria ancestrale di appena 2.000 individui che inizia il suo esodo attraverso il continente africano circa 144 mila anni fa. Mentre la prole di L1 ed L2 rimane in Africa, alcuni figli di L3 giunsero in Europa, 45 mila anni fa, attraversando il Medio Oriente. Ventimila anni prima alcuni individui - discendenti anch' essi di L3 - sarebbero invece approdati fino al Mar Caspio. Gli europei, discendenti della prima migrazione, si dividono in 9 rami principali, uno dei quali finisce in America - forse attraverso l' Atlantico o via Siberia come gli altri - ben prima dello sbarco di Cristoforo Colombo. Asiatici, aborigeni australiani ed indiani d' America sono invece figli della seconda ondata migratoria che da un iniziale ceppo africano si ramifica grazie a sei Eve e 7 Adami. L' aspetto più importante della scoperta, secondo gli scienziati, è la sua implicazione etico-morale. «Dimostra come siamo tutti imparentati - spiega il dottor Underhill -, tutti africani e fratelli». «La conclusione più straordinaria cui sono giunto è che apparteniamo tutti alla stessa identica famiglia umana - gli fa eco Wallace -, l' ennesima riprova dell' assurdità del razzismo». E per mettere lo studio (che ha destato enorme interesse tra il pubblico) alla portata di tutti, qualcuno ha già deciso di commercializzarlo. In cambio di 180 dollari il biologo di Oxford Brian Sykes offre a qualsiasi persona di origine europea l' albero genealogico genetico che identifica l' Eva dalla quale si discende. Basta spedire un campione di cellule estratte dall' interno della guancia e consultare il sito Internet www.offordancestors.com. 

Alessandra Farkas - Corriere della Sera

Vedere links:

1. Archivio storico Corriere della Sera;

2. Teoria della deriva genetica (file pdf).
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Biografia e ideali:
Laureato a Bologna. Mi affascina occuparmi come hobby della sociologia e filosofia, tenendo ben presenti i problemi della natura, che soffre oltremodo per la presenza asfissiante dell'uomo. Il mio ideale è trovare una forma di convivenza degli uomini che: 1) abolisca le guerre; 2) promuova uno sviluppo sostenibile; 3) trovi un equilibrio permanente con la natura del pianeta Terra; 4) ridistribuisca le risorse tra tutti gli abitanti del pianeta; 5) aumenti le risorse relative su scala mondiale, mediante diminuzione della popolazione con un rientro morbido sotto i 4 miliardi, prima della fine del petrolio. "Imagine there's no countries It isn't hard to do, Nothing to kill or die for And no religion too. Imagine all the people Living life in peace... You may say I'm a dreamer But I'm not the only one. I hope someday you'll join us And the world will be as one. Imagine no possessions, I wonder if you can, No need for greed or hunger A brotherhood of man. Imagine all the people Sharing all the world..." Imagine di John Lennon
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