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Raccolta articoli economici 2009-2010-2011
post pubblicato in economia, il 17 aprile 2010


 

Quanti minuti di lavoro ci vogliono x comprare un hamburger?




Rispondendo a questa semplice domanda, sapremo come siamo messi a livello mondiale con il nostro potere d'acquisto.

Direi che non siamo messi bene: ad un italiano medio occorrono 27 minuti di lavoro x comprare un panino.

Sul fatto che uno dopo aver lavorato quasi mezz'ora, debba buttare i soldi x un hamburger sono cavoli suoi!

Però si tratta solo di un indice internazionale che viene molto considerato dagli economisti.

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Lo sviluppo sostenibile secondo la legge italiana

Il concetto di sviluppo sostenibile in Italia, alla luce del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, in materia "ambientale" con le modifiche apportate dal D.lgs 16 gennaio 2008, n. 4, è così definito:

Art. 3-quater (Principio dello sviluppo sostenibile)
1)Ogni attività umana giuridicamente rilevante ai sensi del presente codice deve conformarsi al principio dello sviluppo sostenibile, al fine di garantire all'uomo che il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni attuali non possa compromettere la qualità della vita e le possibilità delle generazioni future.
2)Anche l'attività della pubblica amministrazione deve essere finalizzata a consentire la migliore attuazione possibile del principio dello sviluppo sostenibile, per cui nell'ambito della scelta comparativa di interessi pubblici e privati connotata da discrezionalità gli interessi alla tutela dell'ambiente e del patrimonio culturale devono essere oggetto di prioritaria considerazione.
3)Data la complessità delle relazioni e delle interferenze tra natura e attività umane, il principio dello sviluppo sostenibile deve consentire di individuare un equilibrato rapporto, nell'ambito delle risorse ereditate, tra quelle da risparmiare e quelle da trasmettere, affinché nell'ambito delle dinamiche della produzione e del consumo si inserisca altresì il principio di solidarietà per salvaguardare e per migliorare la qualità dell'ambiente anche futuro.
4)La risoluzione delle questioni che involgono aspetti ambientali deve essere cercata e trovata nella prospettiva di garanzia dello sviluppo sostenibile, in modo da salvaguardare il corretto funzionamento e l'evoluzione degli ecosistemi naturali dalle modificazioni negative che possono essere prodotte dalle attività umane.


 

 

Anche i ricchi piangono! In un articolo del Messaggero (vedere figura), si parla di un debito aggregato che tiene conto del debito:
1) dello stato;
2) delle famiglie;
3) delle imprese.
Ebbene nel 2007 tali debiti in media avevano raggiunto sommati insieme + del 230% circa in ogni paese.
Considerato l'attuale crollo di molte banche e l'aumento dei debiti pubblici, si va x il 2009 verso un debito del 300%. 
Ciò significa che in media gli abitanti dei paesi + ricchi dovrebbero lavorare per 3 anni solo per ripagare i debiti!!!!!!!! 
Se questi sono i paesi ricchi, figuriamoci i poveri! Insomma le dimensioni vere della crisi sono queste.




Un mio amico che si intende di economia mi ha detto che in realtà i debiti andrebbero divisi in 2 categorie:
1) volontari;
2)involontari.
Il debito delle famiglie e delle imprese è un debito "volontario", nel senso che i titolari delle imprese e delle famiglie hanno scelto per una serie di motivi di prendere dei soldi in prestito per potenziare le proprie imprese, per comprare la casa ecc.
Il debito pubblico è invece "involontario" nel senso che i cittadini se lo ritrovano senza che hanno fatto scelte dirette (ma solo indirette: eleggono i politici che aumentano il debito pubblico).

Per questo motivo il debito pubblico appare come l'indicatore più gravoso di una "cattiva politica", come una tassa che il cittadino deve pagare. Se tale debito servisse per migliorare le condizioni del paese e dare migliori servizi, i cittadini potrebbero chiudere un occhio, ma se il paese che ha maggiore debito pubblico (l'Italia) è quello che ha anche i peggiori servizi (tranne la sanità), allora (il debito pubblico) diventa un puro indicatore dell'incapacità dei politici di fare l'interesse del cittadino, causando una perdita di futuro per i nostri figli.

Aggiornamento al 2008 del debito aggregato: Cavallo di battaglia del Messaggero - Articolo del 8 giugno 2010


 

 

 

Principali Indicatori Sistema Italia: http://fabiomarinelli.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=2487153

L'ITALIA FATTA IN CASA

di Alberto Alesina e Andrea Ichino 25.11.2009

Forse l'Italia è più ricca di quel che normalmente si pensa se si considera anche quanto le sue famiglie producono in casa. Ma se ciò fosse vero, quali sono i costi? Dare un ruolo così rilevante alla famiglia ha controindicazioni, in particolare per la condizione della donna, per il sistema educativo, per il mercato del lavoro e per la struttura del welfare state? Alberto Alesina e Andrea Ichino cercano di dare una risposta a queste domande nel loro libro "L'Italia fatta in casa" (Mondadori). Di cui anticipiamo qui un brano. Da http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001412.html

http://fabiomarinelli.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=2517595


 
 
 
 

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Articolo del Messaggero del 25 maggio 2011 sull'impossibilità di ridurre le tasse.

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Biografia e ideali:
Laureato a Bologna. Mi affascina occuparmi come hobby della sociologia e filosofia, tenendo ben presenti i problemi della natura, che soffre oltremodo per la presenza asfissiante dell'uomo. Il mio ideale è trovare una forma di convivenza degli uomini che: 1) abolisca le guerre; 2) promuova uno sviluppo sostenibile; 3) trovi un equilibrio permanente con la natura del pianeta Terra; 4) ridistribuisca le risorse tra tutti gli abitanti del pianeta; 5) aumenti le risorse relative su scala mondiale, mediante diminuzione della popolazione con un rientro morbido sotto i 4 miliardi, prima della fine del petrolio. "Imagine there's no countries It isn't hard to do, Nothing to kill or die for And no religion too. Imagine all the people Living life in peace... You may say I'm a dreamer But I'm not the only one. I hope someday you'll join us And the world will be as one. Imagine no possessions, I wonder if you can, No need for greed or hunger A brotherhood of man. Imagine all the people Sharing all the world..." Imagine di John Lennon
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