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La teoria dell’universo come "matrioska panteistica"
post pubblicato in filosofia, il 9 aprile 2013


Questo argomento continua da qui.

Consideriamo l’ipotesi che l'universo rappresenti una qualche forma di evoluzione della materia verso l'intelligenza anche casuale.

Si è visto che il problema maggiore dell'intelligenza contenuta nel corpo dell'essere umano è il fatto che è molto difficile fare i viaggi spaziali, perché l'uomo ha bisogno di aria, acqua, cibo ed è vulnerabile alle onde cosmiche.

Quindi se l'intelligenza vuole disseminarsi nell'universo ha bisogno che l'uomo faccia da tramite per costruire delle macchine intelligenti meccaniche più efficienti per il viaggio spaziale (perché la natura non è in grado di costruire delle macchine di metallo con chip elettronici). 

 

Da intervista a Stephen Hawking

Mettiamo che fra un milione di anni si raggiunga tale risultato fantascientifico, ma l'uomo nel frattempo si sarà estinto.

A tutti gli effetti per le macchine che avranno inseminato l'universo, l'uomo sarà un dio (inteso solo come creatore).

Ma la barriera che impedisce alla natura di costruire le macchine è solo dovuta al fatto che non ha le mani, o c'è qualcos'altro?

Può darsi che in futuro si dimostrerà che anche l'essere umano sia incompatibile con una costruzione evoluzionistica pseudocasuale da parte della natura.
 
 

Ipotesi di Church-Turing

La tesi di Church-Turing, afferma che qualsiasi algoritmo è modellabile con una macchina di Turing. In altri termini, questa tesi sostiene che è sostanzialmente impossibile cercare di immaginare un modello di algoritmo più potente e anche, come corollario, che nessuna macchina potrà mai risolvere problemi che una macchina di Turing non possa risolvere in linea di principio. Ovviamente, non si tratta di un teorema, in quanto la tesi stabilisce l'eguaglianza di due concetti (algoritmo e macchina di Turing) di cui solo il secondo ha una definizione formale. La tesi è ancora oggi generalmente condivisa, sebbene nuove ricerche nel settore dell'ipercomputazione sembrino volte a metterla in discussione.

I filosofi hanno interpretato la tesi di Church-Turing come avente implicazioni per la filosofia della mente, tuttavia, molte delle interpretazioni filosofiche della tesi riguardano incomprensioni di base della dichiarazione di tesi. [ 50 ] B. Jack Copeland afferma che si tratta di una questione aperta empirica se non ci siano reali processi deterministici fisici che, nel lungo periodo, sfuggano alla simulazione di una macchina di Turing, inoltre, afferma che si tratta di una questione aperta empirica se eventuali tali processi siano coinvolti nel lavoro del cervello umano. [ 51 ] Vi sono anche alcune importanti questioni aperte che riguardano il rapporto tra la tesi di Church-Turing e la fisica, e la possibilità di hypercomputation . Quando viene applicata alla fisica, la tesi ha diversi significati:

1.  L'universo è equivalente a una macchina di Turing, quindi, calcolare funzioni non-ricorsive è fisicamente impossibile. Questo è stato definito la tesi di Church-Turing Forte ed è un fondamento della fisica digitali.

2.  L'universo non è equivalente a una macchina di Turing (cioè, le leggi della fisica non sono Turing-calcolabili), ma  eventi fisici incomputabili non sono "sfruttabili" per la costruzione di un hypercomputer. Ad esempio, un universo in cui la fisica coinvolga numeri reali, a differenza di numeri reali calcolabili, potrebbe cadere in questa categoria. L'ipotesi che eventi fisici incomputabili non siano "sfruttabili" è stata contestata, tuttavia, [ 52 ] da una proposta di un processo di calcolo che utilizzi casualità quantistica insieme con una macchina computazionale per nascondere i passi di calcolo di una macchina universale di Turing con modelli di calcolo Turing-incomputabili.

3.  L'universo è un hypercomputer , ed è possibile costruire dispositivi fisici per sfruttare questa proprietà e il calcolo con funzioni non-ricorsive. Ad esempio, è una questione aperta se tutti gli eventi della meccanica quantistica  siano Turing-calcolabili, anche se è noto che i modelli rigorosi, come macchine di Turing quantistiche sono equivalenti alle macchine di Turing deterministiche. (Non sono necessariamente efficienti in modo equivalente; Vedi sopra) John Lucas e RogerPenrose [ 53 ] hanno suggerito che la mente umana possa essere il risultato di un qualche tipo di quantum-meccanica avanzata, a calcolo "non-algoritmico", anche se non vi è alcuna prova scientifica per questa proposta.

 

L'ipotesi al 3° punto (da WIKI-EN) fa pensare ad un universo tipo "matrioska panteistica" di cui noi siamo almeno un'intelligenza elementare come una matrioska figlia più piccola e l'universo è la matrioska madre più grande.

Nel 3° punto della tesi di Church-Turing  per definizione  tutti i tipi di intelligenza possono essere ricondotti a numeri.

Immagine

Diagramma di Venn dei numeri.


Gerarchia di Chomsky estesa

Teoria degli automilinguaggi formali e grammatiche formali
Gerarchia di ChomskyGrammatica formaleLinguaggioAutoma minimo
Tipo-0(illimitato)Ricorsivamente enumerabileMacchina di Turing
(illimitato)RicorsivoDecider
Tipo-1Dipendente dal contestoDipendente dal contestoAutoma lineare
Tipo-2Libera dal contestoLibero dal contestoAutoma a pila ND
Tipo-3RegolareRegolareA stati finiti

In questo post non prendo in considerazione le intelligenze tipo colonie di insetti (api, termiti) e quelle che non sanno emettere segnali elettromagnetici, perché sempre nel 3° punto di C.T. è stabilita una "soglia" di capacità di produrre macchine che serve a soddisfare questo schema evolutivo panteistico della materia:

cristalli sabbie argille ---> vita carbonio---> sabbia silicio ---> MdTa ---> vita silicio 

in nero grassetto evoluzione attuale.

Se non si riuscirà a costruire la MdTa (macchina di Turing intelligente autocosciente che superi il Test di Turing), sarà ancora possibile colonizzare l'universo con la nostra intelligenza, ma bisognerà ripiegare in uno scenario che per alcuni punti assomiglia al finale del film "2001 Odissea nello Spazio":

  1. mappatura del maggior numero di esopianeti simili alla Terra;
  2. invenzione dell'utero artificiale;
  3. perfezionamento della tecnica di conservazione dell'embrione nel freddo in contenitori di piombo anti onde cosmiche;
  4. costruzione di un'astronave automatica per inviare il container robot negli esopianeti selezionati capace di resistere nello spazio anche per 100.000 anni;
  5. costruzione di un container robot (non-MdTa) che serva ad allevare i bambini una volta che l’astronave sia giunta sul posto, almeno fino a quando non sono capaci di fare da soli.

Però l'evoluzione dell'intelligenza/autocoscienza si fermerebbe al carbonio, mentre con il silicio si potrà costruire solo un "cretino veloce", cioè un computer come quelli attuali, ma solo più potente. 

cristalli sabbie argille---> vita carbonio ---> sabbia silicio --->MdT non MdTa->vitasilicio

L’idea di considerare l’universo come un tutt’uno, ci rimanda al famoso filosofo Severino e alla sua proposta di “ritornare a Parmenide.”

 

 

In questa tabella presa da:

http://fabiomarinelli.ilcannocchiale.it/2012/09/03/autoreferenzialita_g%C3%B6del_ed_es.html

Si studia il punto 3 dell'ipotesi di Church-Turing (da WIKI-EN):

L’evoluzione verso una macchina di Turing autocosciente che supera il test di Turing, prevede che l’intelligenza umana faccia da ponte tra un mondo non-algoritmico e uno algoritmico.

Una volta costruita la MdTa, essa a tutti gli effetti sarà immortale, perché ogni volta che la sua struttura  sarà invecchiata potrà eseguire un backup e salvare la sua memoria su di una macchina nuova.

Il paradosso di questa constatazione è che l’essere umano sarebbe l’unica figura mortale della tabella.

Siccome ci troviamo in ambito filosofico, si può invocare la definizione filosofica di sostanza:

in filosofia per sostanza, dal latino substantia, ricalcato dal greco (hypokeimenon), letteralmente traducibile con "ciò che sta sotto", si intende ciò che è nascosto all'interno della cosa sensibile come suo fondamento ontologico. La sostanza è quindi ciò che di un ente non muta mai, ciò che propriamente e primariamente è inteso come elemento ineliminabile, costitutivo di ogni cosa per cui lo si distingue da ciò che è accessorio, contingente, e che Aristotele chiama accidente. Per sostanza, in altre parole, si intende ciò che è causa sui, ovvero ha la causa di sé in se stessa e non in altro. (da wiki)

Da questa definizione si ricava che l'immortalità è una caratteristica sostanziale, quindi se un'entità x è generata da un'altra entità immortale y e ne genera una immortale z, anch'essa (x) è immortale.

 

http://www.treccani.it/enciclopedia/immortalita_(Enciclopedia_Italiana)/

(si precisa che questo tipo di proprietà transitiva è valido solo per questo ragionamento filosofico, ma non è valido in matematica).

 

Quindi in teoria nulla osta dal punto di vista filosofico che anche l’essere umano abbia qualcosa di immortale, e tale dimostrazione si verificherà nel caso riuscisse a costruire la MdTa.

 

Si ringrazia il forum UAAR e il forum Atei Italiani per alcuni contributi.

 

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Blook: The future of Homo Sapiens (Sapiens?) by Fabio Marinelli - Italia - MRNFBA6.. is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
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Laureato a Bologna. Mi affascina occuparmi come hobby della sociologia e filosofia, tenendo ben presenti i problemi della natura, che soffre oltremodo per la presenza asfissiante dell'uomo. Il mio ideale è trovare una forma di convivenza degli uomini che: 1) abolisca le guerre; 2) promuova uno sviluppo sostenibile; 3) trovi un equilibrio permanente con la natura del pianeta Terra; 4) ridistribuisca le risorse tra tutti gli abitanti del pianeta; 5) aumenti le risorse relative su scala mondiale, mediante diminuzione della popolazione con un rientro morbido sotto i 4 miliardi, prima della fine del petrolio. "Imagine there's no countries It isn't hard to do, Nothing to kill or die for And no religion too. Imagine all the people Living life in peace... You may say I'm a dreamer But I'm not the only one. I hope someday you'll join us And the world will be as one. Imagine no possessions, I wonder if you can, No need for greed or hunger A brotherhood of man. Imagine all the people Sharing all the world..." Imagine di John Lennon
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