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Digitale terrestre: prime impressioni dopo lo switch off
post pubblicato in tecnologia, il 16 dicembre 2011


Il passaggio al digitale terrestre che sta per concludersi in tutta Italia, ha costretto gli italiani a modernizzare i propri apparati di ricezione con il vantaggio (presunto) di moltiplicare x 5 i canali e di migliorare la visibilità.

Si era deciso di passare a questa tecnologia perché a differenza del digitale satellitare (che necessita di parabola) non si sarebbe dovuto cambiare l'antenna.

Prima di addentrarci nella discussione è infatti necessario fare alcune precisazioni tecniche.


 

 

Le trasmissioni TV europee si effettuavano con un robusto sistema analogico chiamato PAL, che aveva resistito al passaggio al colore ma come i sistemi fratelli NTSC per gli USA-Giappone  e SECAM per i francesi, aveva i seguenti difetti:

  • consumava troppa banda radio come ampiezza;
  • aveva una bassa definizione di (360x288) punti trasmessi interlacciati a 50Hz. Se la banda poteva trasmettere 625 linee, in realtà ne venivano utilizzate  solo 576, perché 49 servivano x altre informazioni. Le 576 linee diventavano in realtà 288 in 2 metà interlacciate sfarfallate come mostra l'immagine sottostante. Il problema fu risolto in parte solo quando furono disponibili i moderni monitor catodici CRT a 100Hz tipo Trinitron, le trasmissioni non sfarfallavano più, ma la massima risoluzione di 720x576 punti si poteva avere solo con decoder progressive scan quando si guardavano film in DVD.
Interlacingani2.gif

 

La banda occupava al massimo 8 MHz per canale con il segnale PAL.

Tale bassa risoluzione poteva andar bene fino alla fine dello sviluppo della tecnologia con tubo catodico, che aveva bassa definizione, ma con l'avvento della tecnologia informatica e i moderni sistemi di compressione del suono e delle immagini (MPEG 2-3-4, DIVX ecc. ecc.), si è subito capito che si sarebbe potuto trasmettere 5 canali ad alta definizione al posto di un solo canale analogico. C'è da dire che i moderni televisori hanno la capacità di ricevere immagini di 1080 x 1920 punti rispettivamente 5 volte più definite del DVD (e utilizzati pienamente solo dal sistema Blu Ray) e 20 volte più definite della normale trasmissione PAL.

Altra modifica tecnologica importante è stata quella del fattore di forma che dal 4:3 è passato al 16:9, costringendoci continuamente ad armeggiare col tasto del telecomando "smart, wide, zoom, auto, 4:3 e 16:9"! Non prendo nemmeno in considerazione il sistema 3D con o senza occhiali e il sistema DOLBY SURROUND del suono. Mi pare invece di fare cosa gradita introducendo il seguente schema esplicativo, che con semplici "si" o "no" descrive la possibilità di un apparecchio (decoder o TV) di ricevere rispettivamente il segnale terrestre e/o satellitare  e/o gratis (free) e/o a pagamento (pay).

 

Il sistema migliore per ricevere il segnale digitale fino a pochi anni or sono era sicuramente quello del satellite e parabola che aveva numeroso vantaggi, ma alcuni svantaggi.

  • Vantaggi: copertura geografica completa della zona con ottimo segnale, frequenze diverse da quelle TV terrestri.
  • Svantaggi: obbligo di dotarsi di parabola e decoder + tessera anche per i segnali in chiaro, perché il segnale andava fuori dei confini nazionali e senza tessera è impossibile tutelare i diritti senza oscurare il segnale.

Tessera TivùSat + decoder necessaria anche per i canali satellitari in chiaro.

Il passaggio al digitale terrestre ha creato gli stessi svantaggi del satellite (obbligo all'acquisto di un decoder e per il 90% delle persone chiamare il tecnico per l'antenna), senza però avere il vantaggio della copertura completa della zona. Qualche facoltoso si era già dotato di decoder di lusso MHP con tessera per le trasmissioni criptate per vedere le partite del campionato di calcio e altre trasmissioni.

Sagem ITD 70 MHP

Sistema MHP a pagamento

Va anche considerato che nessuno ha spiegato ai cittadini chiaramente che i primi televisori LCD o al PLASMA non avevano la smart-cam necessaria per vedere il sistema a pagamento, come nessuno ha spiegato che qualcuno dovrà fare una doppia o tripla spesa se vorrà vedere le TV a pagamento, dovendo acquistare il decoder MHP. I primi che hanno acquistato le TV senza smartcam per il digitale terrestre italiano, hanno dovuto affrontare una spesa di ulteriori 100 euro per decoder e/o smartcam.

decoderscart

Uno dei famigerati decoder scart entry level (da 4 soldi) per trasmissioni free zapper non criptate.

Il bouquet dei canali del digitale terrestre.

L'unico motivo valido per l'attuazione della famigerata legge Gasparri sarebbe stato quello di mettere all'asta lo spazio radio libero come hanno fatto gli altri paesi incassando 4 miliardi di euro, cosa che per colpa di Berlusconi che ha dettato la legge al suo ministro non è stato possibile fare. La decisione di scegliere il terrestre invece che il satellitare è servita anche a penalizzare il suo concorrente Murdock  (il criticato capo di SKY), che non può più trasmettere i canali coperti dal servizio TivùSat, per la quale serve una scheda apposita. Recentemente SKY è stata autorizzata a trasmettere i segnali free, mediante una sua chiavetta da aggiungere al decoder satellitare collegata con un'antenna terrestre.

Tirando le somme: abbiamo avuto lo svantaggio di dover acquistare un decoder per ogni TV vecchia, chiamare il tecnico per l'antenna (spesa media per famiglia di circa 100 euro), mettere lo stesso la parabola nelle zone non raggiunte dal segnale digitale terrestre (con ulteriore spesa per nuovo decoder e TivùSat di circa 100 euro), senza però avere il beneficio di un abbassamento delle tasse dovuto al vantaggio della vendita della banda eccedente.

Anche in questo caso il conflitto d'interessi di Berlusconi ha impedito una modernizzazione del servizio con vero vantaggio dei cittadini. L'unica speranza è che con la fine del tubo catodico finirà anche il "populismo-catodico", facciamoci gli anticorpi per non rimanere vittime del "populismo-digitale"!

 

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Laureato a Bologna. Mi affascina occuparmi come hobby della sociologia e filosofia, tenendo ben presenti i problemi della natura, che soffre oltremodo per la presenza asfissiante dell'uomo. Il mio ideale è trovare una forma di convivenza degli uomini che: 1) abolisca le guerre; 2) promuova uno sviluppo sostenibile; 3) trovi un equilibrio permanente con la natura del pianeta Terra; 4) ridistribuisca le risorse tra tutti gli abitanti del pianeta; 5) aumenti le risorse relative su scala mondiale, mediante diminuzione della popolazione con un rientro morbido sotto i 4 miliardi, prima della fine del petrolio. "Imagine there's no countries It isn't hard to do, Nothing to kill or die for And no religion too. Imagine all the people Living life in peace... You may say I'm a dreamer But I'm not the only one. I hope someday you'll join us And the world will be as one. Imagine no possessions, I wonder if you can, No need for greed or hunger A brotherhood of man. Imagine all the people Sharing all the world..." Imagine di John Lennon
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