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The Tree of Life - recensione.
post pubblicato in cinema & TV, il 23 settembre 2011


Per orientarsi in questo film è necessario aver visto i seguenti capolavori dell'arte del cinema:  2001: Odissea nello Spazio e La Sottile linea rossa.


“I love Charlie Company. They’re my people.”The Thin Red Line (1998)


Non guasterebbe aver letto il Libro di Giobbe della Bibbia, conoscere i rudimenti di geografia astronomica e delle scienze dell’evoluzione.

Sia in 2001 che in questo film c’è un’ampia trattazione dell’evoluzione dell’uomo e di vedute dell’universo e dei pianeti. In 2001 a prima vista questa ambientazione spaziale è più collegata con la trama, perché si parla della modernità e di un viaggio spaziale. Invece in questo film sembrerebbe che la storia dell’universo, del sistema solare e dell’evoluzione non c’entrino niente con la trama.

Invece il nesso c’è ed è collegato con la presunta esistenza di Dio e la creazione, come risposta a questa domanda: “ma se esiste Dio, perché permette che succedano, cose brutte tipo le guerre, e la morte di persone care?”.

Tutto il film tenta di rispondere a questa domanda, fin dall’inizio con il passo preso dal Libro di Giobbe (38: 4-7), in tutto questo libro si risponde allo stesso interrogativo.

 

4Dov'eri tu quand'io ponevo le fondamenta della terra? 

Dillo, se hai tanta intelligenza! 

5Chi ha fissato le sue dimensioni, se lo sai, 

o chi ha teso su di essa la misura? 

6Dove sono fissate le sue basi 

o chi ha posto la sua pietra angolare, 

7mentre gioivano in coro le stelle del mattino  e plaudivano tutti i figli di Dio?

 

Facendo un'ipotesi minimalista, se esiste Dio è intervenuto almeno 3 volte nella storia dell’umanità:

 

1)   Inizio dei tempi e creazione;

2)   Asteroide dei dinosauri;

3)   Gesù.

 

Poi interverrà una 4° volta alla fine dei tempi (rappresentata nel film dal Sole che diventa una gigante rossa e brucia la terra facendola diventare un pianeta carbonizzato che orbita intorno ad una nana bianca), che per ogni uomo (che muore prima della fine del mondo) coincide con la propria morte. 

Dio non ha voluto creare un uomo che fosse una docile marionetta, ma ha voluto dargli il libero arbitrio, facendolo somigliante a Dio stesso (la somiglianza è intesa come non di natura fisica, ma consiste nel possedere l'autocoscienza).

Per fare questo Dio ha dovuto fare delle leggi naturali che rispettassero il caso che è il fondamento del libero arbitrio. 

Se fosse sempre possibile calcolare tutte le variabili non ci sarebbe la casualità, e nemmeno il libero arbitrio, perché tutti sapendo la soluzione di qualsiasi problema sarebbero obbligati eticamente a fare la cosa giusta.  

Ci stiamo già accorgendo che il macrocosmo obbedisce alle leggi della relatività generale e il microcosmo a quelle della meccanica quantistica (che è molto influenzata dalla casualità).

Quindi Dio per lasciare il libero arbitrio all’uomo, ha dovuto creare un mondo regolato parzialmente da leggi casuali, imprevedibili persino per Lui (ma alle quali può ovviare con impercettibili interventi nel continuum spazio-temporale), ed ha cercato di intervenire meno volte possibile per portare l’evoluzione verso un essere senziente. 

L’evoluzione della natura aveva condotto già ad un mondo bellissimo con i dinosauri. Però nel film si vede che i dinosauri costituiscono un vicolo cieco evolutivo, un ramo sbagliato dell'albero della vita, perché non si rendono conto di esistere (una voce femminile fuori campo dice: "luce della mia vita, io ti cerco, mia speranza": sembra che madre natura abbia il desiderio di produrre un essere autocosciente per lodare il creatore). Quindi è stato necessario che precipitasse sulla Terra un asteroide che ha causato l'estinzione quasi completa della vita per far nascere i progenitori dell’uomo, perché per avere il libero arbitrio bisogna essere autocoscienti.

-> L’asteroide che ha causato l'estinzione dei dinosauri potrebbe essere un esempio di uno dei presunti interventi diretti di Dio.

-> L’altro presunto intervento storico è quello di Gesù Cristo.

 

Ma se tutto va bene, se uno vive in una famiglia perfetta, sono buoni tutti ad essere religiosi e a lodare Dio! (Giobbe 1: 6-12)

6Un giorno, i figli di Dio andarono a presentarsi davanti al Signore e anche satana andò in mezzo a loro. 7Il Signore chiese a satana: "Da dove vieni?". Satana rispose al Signore: "Da un giro sulla terra, che ho percorsa". 8Il Signore disse a satana: "Hai posto attenzione al mio servo Giobbe? Nessuno è come lui sulla terra: uomo integro e retto, teme Dio ed è alieno dal male". 9Satana rispose al Signore e disse: "Forse che Giobbe teme Dio per nulla? 10Non hai forse messo una siepe intorno a lui e alla sua casa e a tutto quanto è suo? Tu hai benedetto il lavoro delle sue mani e il suo bestiame abbonda di terra. 11Ma stendi un poco la mano e tocca quanto ha e vedrai come ti benedirà in faccia!". 12Il Signore disse a satana: "Ecco, quanto possiede è in tuo potere, ma non stender la mano su di lui". Satana si allontanò dal Signore.

Satana rappresenta l’imprevisto, il caso che può mettere a repentaglio la vita dell’uomo. Dio permette tutto ciò, perché altrimenti non esisterebbe il libero arbitrio.

 

Vedere i seguenti links dove ho trattato ampiamente questi temi:

  1. Capitalismo, Comunismo e Cristianesimo;
  2. CRISI? (Economica, religioni e ideologie!);
  3. Il 3° millennio inizia nel 2011.

TRAMA

Dopo queste parentesi cosmologiche e teologiche trattate nel film con immagini meravigliose ed abbastanza esplicite,  ci troviamo quindi a vivere insieme ad una famiglia texana degli anni 50 in soggettiva con Jack il primogenito. Una famiglia cristiana e profondamente religiosa con una madre dolcissima ed un padre che per il bene dei 3 figli deve comportarsi severamente, perché a suo dire se fossero troppo buoni non riuscirebbero a fronteggiare la vita che è regolata dalla legge della giungla.

Tutte le incomprensioni della famiglia sono dovute a questo fatto: la madre segue la via della grazia (Se non ami, la tua vita passerà in un lampo) e il padre (Brad Pitt) le leggi competitive della natura (per preparare i figli al darwinismo sociale).

Per questo Jack arriva ben presto ad odiarlo, cosa che si accentuerà quando saranno costretti a traslocare e quando uno dei fratelli morirà prematuramente a 19 anni.


Scena tratta da 2001: Odissea nello spazio

Scena tratta da 2001: Odissea nello spazio

Scena di 2001 Odissea nello spazio

Immagini di 2001: Odissea nello Spazio.

Quindi come in 2001 facciamo un balzo verso la modernità, dalla natura alla non-natura che è rappresentato dal mondo del 2010: dove per la prima volta più della metà della popolazione mondiale vive in città.

La città è ancora più alienante, e per Jack adulto (Sean Penn) abituato fin da piccolo a vivere a contatto con la natura genera delle frustrazioni che si sommano al quesito fondamentale: “ma se Dio esiste, perché permette il male?”

Per creare degli esseri dotati del libero arbitrio Dio ha dovuto farli nascere, vivere e morire in questa dimensione spazio-temporale di sofferenza, ma la morte è la risposta finale ad ogni domanda, perché se Dio esiste, la morte rappresenta una porta verso l’aldilà, verso l’altra dimensione, dove potremo congiungerci con i nostri cari. 

Purtroppo per immedesimarsi al massimo in questo film, è fondamentale la sgradevole ma formante esperienza di aver perduto una persona molto cara prematuramente! In questo film Malick sembra dare una possibilità al cristianesimo incarnato nella dolcezza della madre di Jack (Jessica Chastain), facendo passare in secondo piano il panteismo e/o panenteismo che sembrava prevalere nei films precedenti: addirittura Dio sembrerebbe rappresentato visivamente da una specie di fiamma che separa i vari episodi. Anche il concetto della filosofia epicurea dell'indifferenza di Dio o della natura per la sorte degli uomini, in questo film sembra essere superato.

 

           La porta verso l'altra dimensione.



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Laureato a Bologna. Mi affascina occuparmi come hobby della sociologia e filosofia, tenendo ben presenti i problemi della natura, che soffre oltremodo per la presenza asfissiante dell'uomo. Il mio ideale è trovare una forma di convivenza degli uomini che: 1) abolisca le guerre; 2) promuova uno sviluppo sostenibile; 3) trovi un equilibrio permanente con la natura del pianeta Terra; 4) ridistribuisca le risorse tra tutti gli abitanti del pianeta; 5) aumenti le risorse relative su scala mondiale, mediante diminuzione della popolazione con un rientro morbido sotto i 4 miliardi, prima della fine del petrolio. "Imagine there's no countries It isn't hard to do, Nothing to kill or die for And no religion too. Imagine all the people Living life in peace... You may say I'm a dreamer But I'm not the only one. I hope someday you'll join us And the world will be as one. Imagine no possessions, I wonder if you can, No need for greed or hunger A brotherhood of man. Imagine all the people Sharing all the world..." Imagine di John Lennon
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