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"A European Declaration of Indipendence": analisi del testo per parole ripetute.
post pubblicato in diario, il 26 luglio 2011



"A European Declaration of Indipendence" è un documento scaricabile al seguente sito: http://www.scribd.com/doc/60743276/2083-A-European-Declaration-of-Independence, basta avere un account Facebook. Il documento si può scaricare in formato PDF (lungo 1518 pagine e occupa quasi 8 megabyte) o TXT (che occupa quasi 5 megabyte).  Anders Behring Breivik il famoso norvegese che ha compiuto la strage di Oslo di 76 persone, dice di aver impiegato un anno a scriverlo. E' il suo testamento ideologico e un manuale per compiere stragi. Mix incredibile di analisi e indicazioni pratiche su come costruire una società di crociati anti-islamica. E su come eliminare, con armi di distruzione di massa, coloro che sono per il multiculturalismo. Compreso il Papa. Scritto completamente in inglese e firmato da Andrew Berwick, ovvero Anders Behring Breivik, racconta come costruire una rivoluzione europea che porti nel 2083 l'intero continente a liberarsi del multiculturalismo, dell'Islam e delle tante idee sbagliate che secondo l'autore stanno distruggendo le radici europee. Il tutto rendendo "onore alle nuove milizie cristiane" che si rifanno all'Ordine dei Templari. 

 

L'analisi storica. Si parte con un attacco alla scuola filosofica di Francoforte, per Breivik una delle principali fonti di corruzione intellettuale, con una carrellata dei suoi esponenti che vanno da Herbert Marcuse a Erich Fromm fino a Theodor Adorno. Gli antichi valori del patriarcato, del cristianesimo, della famiglia, la cancellazione delle differenze fondanti fra uomo e donna, sarebbero stati annichiliti da loro e da quelli che l'omicida pensa siano stati i suoi compagni, fra i quali figura anche Antonio Gramsci. Poi si passa all'Islam e ai suoi piani di infiltrazione, con citazioni prese dal Corano, un'analisi delle maggiori scuole sunnite, del concetto di Jihad e accenni di storia medievale con ripetuti riferimenti alle Crociate. 

 

I crociati, nella testa di Anders Behring Breivik, sono la spina dorsale del nuovo ordine. Dopo la lunghissima esposizione sui motivi che hanno contrapposto i cristiani ai musulmani, nel testo si legge: "Eurabia (l'Europa in mano all'Islam, ndr.) può esser eliminata solo distruggendo le organizzazioni che l'hanno fatta nascere, l'Unione Europea". Al pari delle Nazioni Unite, anche Bruxelles è vista come uno dei grandi problemi da risolvere. Il centro di una società filo-araba, aperta all'immigrazione e che trova appoggio nei media corrotti. 

 

Argomenti demografici. Questi argomenti seppure importanti vengono trattati brevemente e in modo superficiale, con una stima del processo di sostituzione degli indigeni europei da parte dei figli dei musulmani. Ci sono delle tabelle particolareggiate e un'immagine di una donna musulmana gravida la cui pancia viene rappresentata come una bomba con la miccia accesa. Malthus viene nominato una sola volta. Bisogna dire che il problema demografico non riguarda solo i musulmani ma anche il Sud-America, l'India e i paesi vicini (vedere link sull'argomento trattato in maniera scientifica).

 

Il Papa. Fra i corrotti c'è anche Papa Benedetto XVI, definito come un "codardo, incompetente e illegittimo". Uno che ha abbandonato la cristianità e i cristiani europei. Come i suoi immediati predecessori, tutti accomunati secondo Breivik dalla stessa attitudine reverenziale per i musulmani. "Quando le forze conservatrici prenderanno il potere in cinque decadi, dovremo prendere tutte le misure necessarie per sradicare la corruzione dalla Chiesa", scrive l'attentatore.

 

Armi di distruzione di massa. Ma la parte peggiore viene dopo, e non è tanto quella dedicata alla fabbricazione di ordigni. E' la sezione ideologica che Breivik mette a metà del suo memoriale. Quando parla di obiettivi militari da perseguire, scrive ad esempio: "Ci sono stati già migliaia di attacchi da parte di europei coraggiosi. Ma la maggior parte non ha avuto alcun effetto ideologico. Per penetrare la censura marxista e multiculturalista dei media, bisogna essere più brutali e mettere in piedi operazioni capaci di provocare molte vittime. E' legittimo in questo senso usare armi di distruzione di massa". 

 

L'eco di Bin Laden. I riferimenti alle Crociate, la logica sgangherata che porta a teorizzare l'omicidio di massa senza frasi scrupoli, la rabbia contro la società contemporanea, l'individuazione di un nemico culturalmente altro e dei suoi alleati interni, il richiamo ai fondamenti immaginari di una cultura un tempo pura e la voglia di istaurare un nuovo ordine, ricordano quanto propagandato da Al-Qaeda a partire dagli anni Novanta. Solo che stavolta è all'inverso: un riflesso specchiato di Bin Laden nato in seno all'Occidente. Resta la differenza, per ora, dell'organizzazione. Breivik ha avuto contatti con frange di estrema destra, forse è stato aiutato, ma certo siamo lontani dal livello raggiunto dai terroristi nati in seno alle guerre afgane.  

 

Strumenti e obiettivi. I Commilitones Christi Templique Salomonici, l'ordine cavalleresco immaginato da Breivik, si allenano ad uccidere ma non amano la violenza. Devono però usarla per risvegliare gli europei. Seguono, nel testo, indicazioni pratiche su come portare a termine azioni militari, come raccogliere fondi, informazioni, come muoversi senza attirare l'attenzione delle autorità, quali armi usare e come usarle e quale tipo di equipaggiamento scegliere. Fino a teorizzare una guerra "open source", provocata da cellule clandestine che comunicano via Web. Verso la fine c'è un elenco di obiettivi possibili da colpire. Per l'Italia si tratta di 16 raffinerie come quella di Milazzo, Trecate, Cremona. 

 

Amici e nemici. I soldati di Breivik sono a favore del nazionalismo, della crociata pan europea, del conservatorismo, del monoculturalismo, del patriarcato e di Israele. Ma Breivik scrive anche che sono contro il nazismo e il fascismo, oltre che dediti a combattere Islam, femminismo, l'Unione Europea e la globalizzazione. Divisione singolare fra buoni e cattivi, meno ovvia però di quel che ci si sarebbe potuto aspettare. C'è anche una sezione dedicata agli schieramenti politici da appoggiare. Un elenco suddiviso per Paesi, inclusa l'Italia, dove vengono fatti i nomi di movimenti di ieri e di oggi. Da Alleanza Nazionale passando per la Lega Nord, il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, La Destra, il Fronte Sociale Nazionale, Forza Nuova e Destra Nazionale.

 

La cura per i dettagli a tratti è maniacale. Anders Behring Breivik spende fiumi di parole per raccontare le caratteristiche di un certo fertilizzante o di un determinato corpetto antiproiettile. Elenca peso, costo, pro e contro. E questo è valido anche per tutto il resto. Dalla descrizione dei gradi dell'ordine cavalleresco e delle onorificenze destinate ai paladini della cristianità, all'individuazione meticolosa dei "traditori". Coloro che vanno eliminati perché legati ai media, all'industria o alla politica del "marxismo multiculturalismo". Una lunga, lunghissima lista di persone. Parte consistente della società di tanti Paesi europei che va assolutamente sradicata. Come ha fatto lui, uccidendo decine di ragazzi indifesi solo perché laburisti.  

 

Analisi del testo per parole ripetute

Come ho già fatto per un documento dell'amore: "la lista di Saviano" vedere link, ho deciso di fare altrettanto per un documento dell'odio: con speciali programmi di testo (Primitive Word Counter  e ContaOcc. di Raffaella Ventaglio) per parole ripetute e frasi ripetute si può fare una classifica quantitativa e questi sono i risultati:

 

Elenco delle prime 400 parole più frequenti.

 

Se si analizzano le prime parole più frequenti del documento di Breivik, è evidente nella sua mente il conflitto tra europei cristiani e paesi musulmani. Da notare la parola must (837 volte) che in inglese significa dover fare in modo obbligatorio, against (1174 contro), military (710) da notare anche jihad (646), immigration (485) e multiculturalism (458). Queste parole servono a capire che il documento dell'odio è un documento contro: quindi significa che molte delle parole o della frasi che stanno ai primi posti nella classifica della frequenza, sono aspramente criticate dall'autore.

 

Lista per frasi ripetute.

 

Se si analizza la lista delle frasi ripetute si vede chiaramente che Breivik ce l'ha con la "cultura filosofica marxista europea" ed è fissato con i "Cavalieri Templari". Frasi che hanno a che fare con "islamico" e "musulmano" sono ai primi posti, insieme con l'immigrazione dovuta ad un "islamic demographic warfare" cioè una guerra combattuta con la demografia, una sostituzione demografica degli europei indigeni. Poi scorrendo la lista ci sono numerosi termini scientifici che appartengono alla descrizione dettagliata della costruzione di ordigni e di armi (kevlar fabric, detonation blasting, distilled water, alluminium powder, sodium nitrate ecc. ecc.).

 

Quelli di destra come Breivik, la Lega italiana e altri movimenti xenofobi dicono che le ideologie di sinistra hanno rovinato l'Europa con teorie pericolose tipo: "gli uomini sono tutti uguali" (ma non lo diceva anche un certo Gesù?). Questi partiti e movimenti filorazzisti non si sono accorti che altre idee promosse dai filosofi irrazionalisti (tipo Nietzche) hanno gradualmente portato al  fascismo e nazismo che hanno causato guai ben peggiori! Gli scienziati hanno già dimostrato oggettivamente che la specie umana è molto "imparentata" (geneticamente siamo lontani cugini anche dei boscimani o degli yanomami, quindi nel mondo siamo tuti parenti stretti! vedere link), non contenti allora, questi gruppi destrorsi praticano un "razzismo culturale e religioso". Andando avanti così (dato che il razzismo sta diventando culturale), rischio di diventare razzista nei confronti dei razzisti! Questa frase paradossale spiega da sola l'assurdità di quello che sta succedendo nel mondo.


Immagine presa dall'Espresso del 4 agosto 2011.

 

Lascio a voi lettori ulteriori analisi di questa follia. Come avrete visto nel mio blog c'è un capitolo dedicato alla pazzia dell'uomo dovuta al fallimento delle ideologie e delle teorie sociologiche. E' utile analizzare gli schemi mentali del bene e del male per constatare sulla nostra esperienza se questo atavico dualismo è ancora in grado di indirizzare le scelte future della nostra civiltà. Vedere questo importantissimo link.

 

Sicuramente mi dissocio dallo sconcertante intervento dell'onorevole Borghezio (leghista) durante la trasmissione 'La zanzara' di Radio24, a proposito dell'assassino terrorista norvegese: "Molte sue idee sono buone, alcune ottime. E' per colpa dell'invasione degli immigrati se poi sono sfociate nella violenza."  Vedere link.

 

Consiglio anche i seguenti links:

  1. Il terzo millennio inizia nel 2011;
  2. L'assassinio di J.F. Kennedy e l'inizio delle cospirazioni antidemocratiche;
  3. Oltre i limiti;
  4. Una civiltà equa e solidale?
  5. Raccolta articoli economici;
  6. Obama-Osama: lapsus mondiale;
  7. La malattia del denaro.

 Fabio Marinelli - 2011

 

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Laureato a Bologna. Mi affascina occuparmi come hobby della sociologia e filosofia, tenendo ben presenti i problemi della natura, che soffre oltremodo per la presenza asfissiante dell'uomo. Il mio ideale è trovare una forma di convivenza degli uomini che: 1) abolisca le guerre; 2) promuova uno sviluppo sostenibile; 3) trovi un equilibrio permanente con la natura del pianeta Terra; 4) ridistribuisca le risorse tra tutti gli abitanti del pianeta; 5) aumenti le risorse relative su scala mondiale, mediante diminuzione della popolazione con un rientro morbido sotto i 4 miliardi, prima della fine del petrolio. "Imagine there's no countries It isn't hard to do, Nothing to kill or die for And no religion too. Imagine all the people Living life in peace... You may say I'm a dreamer But I'm not the only one. I hope someday you'll join us And the world will be as one. Imagine no possessions, I wonder if you can, No need for greed or hunger A brotherhood of man. Imagine all the people Sharing all the world..." Imagine di John Lennon
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